Betweenness as possibility

Tweaking the focus on terrains vagues from objects to qualities.

Authors

  • Giulia Guadagnoli Università degli studi di Firenze, Italy

DOI:

https://doi.org/10.14198/UOU.2026.11.08

Abstract

Abstract The quality of betweenness features in the anglophone urban planning and design literature in specific research areas with distinct meanings. Qualitative scholarship on the unknown city and its experiential character uses the attribute 'in-between' with regard to places defined as terrains vagues, indeterminate spaces, or spaces of possibility. Meanwhile, quantitative scholarship analysing urban form refers to betweenness as a measure of centrality in network models of determinate spaces. The first definition of betwenness is exclusive to particular places, the second encompasses any node of a network. The first engages social perceptions of the liminality of a place. The second relies on spatial measures based on mathematical modelling. Building on Solà Morales' notion of terrains vagues and Christopher Alexander's notion of field of centres, this article sketches a conceptual framework for qualitative inquiry of betweenness as a perceived spatial location associated with vagueness and centrality, understood as qualities possibly characterizing the whole of urban space to different degrees. Selected cases from observations in 67 sites in Beirut, Lebanon, provide empirical evidence for a typology of factors describing the three qualities. These descriptions constitute a preliminary outline towards a definition of the quality of betweenness as a morphological driver of transformation, unfolding or emergence, of urban form, to be further investigated in territorial configurations at different scales. In turn, this definition provides a leeway to connect insights from the literature on terrains vagues with the study of conditions of vagueness, and of centrality vs. liminality, over urban space as a whole. La letteratura anglofona in pianificazione e progettazione urbana tratta la qualità dello 'stare tra' con significati distinti in ambiti di ricerca specifici. Lo studio qualitativo della unknown city ed il suo carattere esperienziale usa l'attributo in-between con riferimento a luoghi definiti come terrains vagues, spazi indeterminati, o spazi di possibilità. Inoltre, l'analisi quantitativa della forma urbana parla di 'betweenness' come misura di centralità in modelli reticolari di spazi determinati. La prima definizione di 'stare tra' riguarda soltanto alcuni luoghi, la seconda comprende qualsiasi nodo in una rete. La prima coinvolge le percezioni sociali della liminalità di un luogo. La seconda risulta dalla misurazione dello spazio attraverso modelli matematici. A partire dalle nozioni di terrains vagues di Sola Morales e di campo di centri di Christopher Alexander, questo articolo imbastisce un quadro concettuale per investigare sul piano qualitativo lo 'stare tra' come localizzazione spaziale percepita associata a vaghezza e centralità, intese come qualità che caratterizzano tutto lo spazio urbano in diverso grado. Casi selezionati da rilevazioni in 67 siti a Beirut, Libano, forniscono l'evidenza empirica per una tipologia di fattori a descrizione delle tre qualità. Queste descrizioni costituiscono uno schema preliminare per una definizione della qualità dello 'stare tra' come motore morfologico di trasformazione, dispiegamento o emersione della forma urbana, verso ulteriori indagini su configurazioni territoriali a diverse scale. A sua volta, questa definizione offre uno sbocco per collegare le osservazioni sui terrains vagues con lo studio di condizioni di vaghezza, e di centralità vs. liminalità, in tutto lo spazio urbano.

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Published

12.06.2026

How to Cite

Guadagnoli, G. (2026). Betweenness as possibility: Tweaking the focus on terrains vagues from objects to qualities. UOU Scientific Journal, (11), 66–77. https://doi.org/10.14198/UOU.2026.11.08